Baseball

SI RICOMINCIA

Mercoledì 17 maggio 2017, dopo quattro mesi di duro lavoro ed impegno, in termini economici, fisici e mentali, abbiamo riaperto lo stadio del Baseball di contrada Conca D’Oro. Parlare di inaugurazione non è appropriato anche perché l’impianto è stato ultimato ed inaugurato nel 1998 in occasione del mondiale. E come in quella occasione, malgrado la salute del baseball e del softball messinese godevano di ottimo stato, lasciatemi affermare che oggi (peggio oggi) come allora, questo non è nient’altro che l’anno zero.

L’apertura dell’impianto è avvenuta alla presenza del Rettore, del Direttore Generale dell’Università e dei vertici della Federazione Italiana Baseball, in testa il Presidente Federale ed il Res. Di Major League Baseball Europa.

Appositamente, non essendo un’inaugurazione abbiamo tenuto un profilo basso, senza inviti formali né ad autorità, né ad associazioni e l’occasione è servita per fare incontrare i vertici istituzionali interessati a portare avanti dei progetti che vanno al di là del gioco giocato e del Baseball stesso.

Tagliato il nastro rosso, fatta tirare la prima pallina al nostro mitico Rino Repetto, a seguire si sono aperti i lavori e per circa due ore, mentre nel campo si giocavano delle partite di fine “progetto scuola” si sono buttate le basi di un qualcosa che speriamo possa portare in alto il nome di Messina e dell’intero movimento del Baseball Siciliano ed Italiano.

Per tutto quello che si è fatto ringrazio i responsabili del Settore Baseball e Softball, tutti i collaboratori del CUS e chi ha preparato il meraviglioso buffet (evito i nomi per non dimenticarne qualcuno).

Passata la fatica, la sbornia, l’entusiasmo e dopo opportuno riposo, ho avuto modo di riflettere su questi tre giorni, e  fissando le immagini dell’evento, sono stato assalito dai ricordi, ma soprattutto la cosa che mi ha fatto emozionare quasi a portarmi alle lacrime, è stata la presenza dei miei figli, di alcuni ragazzi (oggi tutti adulti) ed alcuni tecnici, giocatori ed addetti ai lavori che come nel 1998 non sono voluti mancare a questo appuntamento.

1998

Martha, Marco, Andrea, Mattia, Stefano, li vedevo girare per il campo, immagino che anche loro come me abbiano provato delle forti sensazioni.

ma quello che mi ha entusiasmato ve lo racconto nelle immagini che seguono.

 

 

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